Tuttestorie NEWS n 2

Notiziario a cura del CeRaVoLC
Centro Raccolta Voci e Leggende Contemporanee casella postale 253, 15100 ALESSANDRIA
tel. (339) 856.40.90 - fax (011) 54.50.33 e-mail ceravolc@tiscali.it

Numero 2 - 2 ottobre 2002

In sommario
- Nessun baby boom dopo l'11 settembre
- E li dicevan morti
- L'elicottero conta-clandestini
- Paterson, USA: panico in città

Nessun baby boom dopo l'11 settembre

In molti lo avevano annunciato: nove mesi dopo il disastro delle Twin Towers, la città di New York, e tutti gli Stati Uniti, avrebbero riscontrato un notevole incremento delle nascite. Una risposta positiva al trauma e allíangoscia da attacco terroristico. Immediato il ricordo al boom delle nascite dopo il grande black out elettrico del 1965. Ma l'estate è passata e il baby boom annunciato ha mostrato il suo vero volto: una credenza e nulla più. Gli stessi americani e alcuni illustri sociologi si sono dovuti ricredere, dati alla mano. Non c'è stato nessun cambiamento degno di nota nel numero delle nascite a giugno e luglio, ad esempio, in tutti gli ospedali del New Jersey. E' vero che alcuni ospedali proprio a New York e dintorni hanno riscontrato un lieve aumento di nascite rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente, ma altri hanno avuto un calo di uguali proporzioni. Certo, alcune fluttuazioni sono innegabili, ma le cause possono essere molteplici. Lo stesso dicasi per il famoso black out di New York che nella realtà non causò alcun baby boom. Dunque le statistiche non supportano la leggenda, ma essa persiste perché la gente trova piacevole ragionare su come le persone occupano il loro tempo nell'oscurità. [Il Nuovo, 9 aprile; Newsweek, 3 giugno; The New York Times, 11 giugno; North Jersey.com, 27 agosto; http://www.snopes2.com/rumors/babyboom.htm]

E li dicevan morti

Forse, considerata líassenza dagli schermi televisivi, invertendo il detto ìchi non muore si rivedeî, agli inizi di agosto è iniziata a circolare, dapprima in sordina, poi sempre più insistente, la voce che il comico Giorgio Panariello non stava bene o fosse addirittura in fin di vita. I più informati aggiungevano particolari: è ricoverato a Pisa al S. Chiara, no alla clinica in San Rossore, ha un tumore, l'hanno "aperto e richiuso", sta morendo, anzi è già morto. La Toscana tutta, per un mese o giù di lì, è vissuta nel dilemma. Non molto sono valse le smentite del suo amico Carlo Conti nel corso della trasmissione RAI "Miss Italia nel mondo" del 31 agosto, e quelle del collega Graziano Salvadori, compagno di scuderia artistica che a Pescia, sul palco del Cantaestate, puntualizzava: "Per favore credetemi, vi giuro che Panariello è vivo. Mi state intasando la segreteria telefonica!" Ma ogni voce è stata messa a tacere dall'apparizione, in carne ed ossa, del comico toscano proprio a Pescia il 3 settembre e sulla sua "morte" Panariello ci scherza sopra: "Sono qui per comprare i fiori per il cimitero. Ieri dovevo andare al mio funerale, ma ho avuto altro da fare". Sono cose che capitano, specie a personaggi dello spettacolo che si assentano dal video per un certo periodo. Come accaduto nell'estate del 1991 a Marco Predolin, dato per morto di Aids all'Ospedale Sant'Orsola di Bologna. Per dimostrare la sua buona salute il conduttore Tv dovette addirittura esibire un certificato medico in cui risultava negativo al test Hiv. Forse geloso di cotanta attenzione, anche l'onnipresente Pippo Baudo viene dato per morto in un incidente stradale proprio dai suoi concittadini. E' il 12 settembre e i palermitani ne approfittano per giocarsi i numeri al lotto. A commento della notizia, falsa, il Pippo nazionale spiega di "non essere superstizioso" e bolla le voci come "le solite leggende metropolitane". Dopotutto era già la seconda volta in tre mesi che a Palermo girava la notizia della sua scomparsa. [Il Tirreno, 4 e 5 settembre; Chi, 4 settembre; Ansa, 12 settembre; Il Nuovo, 12 settembre; La Sicilia, 13 settembre; Gazzetta del Sud, 13 settembre; LíArena, 13 settembre; Il Mattino di Padova, 16 settembre]

L'elicottero conta-clandestini

Legnago, Verona. Ridda di ipotesi per un grosso elicottero che, a metà settembre, per qualche giorno ha sorvolato a bassa quota paesi e campi della Bassa. Il velivolo si è via via trasformato nell'elicottero di Verona Emergenza in azione per salvare vite di gravi incidenti (per fortuna non verificatisi in quel periodo), in un aereo che stava per schiantarsi ? complici forse le immagini ripetutamente riproposte dalle Tv in occasione dellíanniversario dell'abbattimento delle Torri Gemelle -, ed infine in un potente mezzo dell'Inps, o dell'Inail, intento a contare, in piena campagna di raccolta della frutta, i lavoratori nelle campagne alla ricerca di clandestini privi di regolare permesso. Alcuni abitanti della zona si sono addirittura barricati in casa, finché tutto si è chiarito. Il misterioso velivolo era un elicottero della Eliossola che svolgeva dei rilievi per conto dellíEnel. [LíArena, 19 settembre]

Paterson, USA: panico in città

Per due giorni più di un terzo dei 25.000 studenti di Paterson, nello stato americano di New York, non si sono presentati a scuola. Tutto ha avuto inizio dalla dichiarazione di tre studentesse, le cui identità sono rimaste celate, secondo cui i rispettivi ragazzi, appartenenti a una banda locale di teppisti, avrebbero loro rivelato che sarebbe stato programmato un rituale di iniziazione in base al quale alcune persone, tra cui donne e bambini, erano destinate ad essere assassinate. La voce si è sparsa velocemente, creando il panico in una città di oltre 150mila abitanti e nei sobborghi. A detta delle forze dellíordine una cosa così non si era mai verificata. Malgrado la polizia non avesse raccolto alcuna prova a sostegno delle asserzioni delle ragazze, che comunque sono state estremamente vaghe, le autorità scolastiche, in accordo coi genitori, hanno deciso di sospendere l'annuale festa per l'inizio dellíanno scolastico che doveva svolgersi proprio la sera dell'annunciata strage. Ci troviamo di fronte a una situazione di panico sociale che i sociologi dicono essere non inusuale, in particolar modo quando nella comunità si fondono l'apprensione e l'assenza di informazione. In effetti la voce potrebbe aver fatto presa in quanto la gente era ancora allarmata da due recenti omicidi, uno dei quali potrebbe essere correlato con l'ambiente delle bande giovanili. Mentre il panico si stava quasi trasformando in isteria, in città circolavano voci che qualcuno era già stato ucciso. Prima una donna, poi quattro persone, poi 12 e infine 22. Solo fantasie in quanto nessun omicidio è stato veramente segnalato. Così come le decine di casi di stupro di cui si vociferava lo stesso giorno. Come già accennato, non ci troviamo di fronte ad un caso unico. Altre volte, intere comunità sono state messe in ginocchio da inesistenti avvelenamenti di generi alimentari o terrorizzate da storie di personaggi che si dilettavano a spruzzare gas velenoso o soporifero. La situazione sembra essersi normalizzata lunedì 30 settembre quando un po' tutti gli studenti hanno ripreso a frequentare la scuola. Nessun caso reale di omicidio o violenza è stato segnalato. [North Jersey.com, 28 e 29 settembre, 1 ottobre; The New York Times, 28 settembre]

In redazione: Paolo Toselli
Per segnalare narrazioni ed episodi derivanti dal folklore dei nostri giorni, per chiedere informazioni su attività e materiale informativo sul CeRaVoLC, mandare un f ax al numero (011) 54.50.33, oppure ancora scrivere al CeRaVoLC., casella postale 253, 15100 Alessandria o mandare un messaggio di posta elettronica a ceravolc@tiscali.it.
Ulteriori approfondimenti sul sito http://leggende.clab.it
Supplemento a "Clypeus", iscritto presso il Tribunale di Torino al n. 1647 del 28 aprile 1964. Direttore responsabile: Giovanni Settimo. Per partecipare al gruppo TutteStorie News e ricevere il notiziario, è possibile effettuare la sottoscrizione inviando un messaggio (anche vuoto) a: tuttestorie-subscribe@yahoogroups.com