C'era una volta un giovane impavido, il quale aveva scommesso che sarebbe riuscito a restare tutta la notte all'interno del locale cimitero senza essere vinto dalla paura.
Detto fatto, inizio' la prova e nessuno degli amici lo vide piu' tornare.
Lo trovarono stecchito il mattino dopo, fulminato da un collasso, con l'impermeabile impigliato nello spuntone di un cancello.
Quante volte avete ascoltato questa storiella?
Chi non ha mai sentito parlare di una ragazza di ritorno da un viaggio in un paese esotico, a cui spunta una fastidiosa pustola sulla guancia dalla quale, dopo alcuni giorno, escono una miriade di vispi ragnetti?
Chi non si ricorda di quanti tronchetti della felicita' sono stati gettati nei cassoni della spazzatura perche' abitati da pericolose tarantole, o "portatori" di AIDS?
E che dire della signora, desiderosa di un'abbronzatura molto rapida, cotta dai raggi UVA?
O della coppia di amanti rimasti "incastrati" durante le loro effusioni, a tal punto da dover ricorrere all'aiuto di un medico per separarsi?
Siete proprio sicuri che questi
"fatti" si siano tutti verificati realmente? Pensiamo a quante occasioni,
anche brevi, abbiamo di raccontare ad altri episodi curiosi che ci sono capitati,
o che ci hanno colpito in modo particolare.
Molte di queste storie sono spesso attribuite ad amici di amici - o alla sorella
del cugino di Vattelapesca.
A nostra volta, ascoltando una storia che ci incuriosisce, ce ne impossessiamo
e la raccontiamo ad altri, magari con qualche piccola variante per renderla
ancor piu' interessante.
Potremo anche trovarla pubblicata su un giornale o riascoltarla, un poco modificata,
su una spiaggia assolata.
Spesso si tratta di una notizia di "fonte sicura", una storia al limite
del credibile data per vera, insomma di una
.
In questa nuova espressione, relativamente recente, che unisce, in una maniera
a prima vista paradossale, un sostantivo apparentemente legato al passato e
all'universo della letteratura fantastica con un aggettivo dei giorni nostri,
e' contenuta la chiave di lettura di molte storie da noi ritenute assolutamente
vere.
Le leggende contemporanee - ma si parla anche di "leggende metropolitane"
o "moderne" per sottolineare il collegamento con i tratti dominanti
della nostra societa': la citta', la modernita' - si possono considerare come
un genere folklorico di comunicazione collettiva.
E per comprenderne meglio il significato, e' necessario riabilitare un termine
come "folklore", da molti ritenuto fuori moda.
Oggi, il folklore puo' essere definito come un insieme di credenze, di attivita',
di modi di fare e di dire, acquisiti "per osmosi" parlando, osservando,
allacciando rapporti, comunicando con gli altri.
Il folklore e' ovunque e si esprime attraverso le credenze, i riti, le superstizioni.
Passa soprattutto attraverso generi narrativi, come, appunto, la leggenda contemporanea.
Non necessariamente si tratta di una storia con contenuti sovrannaturali.
Al contrario, viene sovente giocata la carta del realismo.
Ha, pertanto, protagonisti dei nostri giorni, reali o fantastici che siano.
Non e' necessariamente falsa, poiche' viene elaborata a partire da fatti reali
o quasi, e mescola il vero, il verosimile, e il falso.
Non e' solo trasmessa oralmente: anche i mezzi di informazione la diffondono.
Infine, nasce dalla intersezione della cultura popolare e di quella scientifica,
e puo' circolare anche solo in ristretti gruppi sociali.
Non si limita ad un semplice racconto, ma puo' influenzare modelli di comportamento.
Le nuove leggende nascono da discussioni collettive, nei bar, a scuola, nei
luoghi di lavoro, nei negozi, nelle piazze.
La loro funzione e' sovente quella di dare un senso a fatti socialmente importanti
che ancora non sono stati spiegati soddisfacentemente.
Il loro "messaggio" e' di solito conservatore.
Non si sapra' mai, o quasi, chi e' stato il primo a diffonderle; e in cio' assomigliano
alle barzellette, con cui condividono la velocita' di diffusione.
E come le barzellette, possono essere raccontate da ottimi o mediocri narratori.
Puo' capitare che si "consumino" in fretta; altre volte resistono
per anni.
Le leggende contemporanee possono presentare elementi comici, ma e' l'angoscia
che fa da padrona.
Esse esprimono l'inquietudine, la paura e, qualche volta, il rifiuto del mondo
che ci circonda, ma anche i nostri desideri.
Il loro racconto e' in qualche modo un toccasana, una forma particolare di esorcismo.
Unico esempio nel nostro paese, il Centro si propone di coordinare, a livello
nazionale, le attivita' di raccolta sulle narrazioni e gli episodi derivanti
dal folklore dei nostri giorni, nonche' promuovere lo studio di questo fenomeno
relativamente recente e favorire la circolazione dell'informazione sull'argomento.
Nato sulla base delle singole esperienze dei suoi fondatori, il Centro si e' sviluppato rapidamente raccogliendo oltre 200 collaboratori in tutta la penisola che hanno contribuito a costituire uno degli archivi piu' completi a livello nazionale (libri, riviste, pubblicazioni varie, stampa non specializzata, registrazioni di racconti orali, ecc.).
Contraddistinta da un approccio multidisciplinare e particolarmente documentato, l'attivita' del Centro si traduce anche nella pubblicazione di un notiziario interno dal titolo Tutte Storie, unica fonte specializzata esistente in Italia.
Altra attivita' e' la collaborazione nella stesura di ricerche universitarie e tesi di laurea sull'argomento.
Il Centro per la Raccolta delle Voci e Leggende Contemporanee intrattiene rapporti
di collaborazione con tutti i maggiori centri similari ed i piu' conosciuti
ricercatori sparsi in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Francia, dalla
Gran Bretagna alla Germania.
Rappresentanti del Centro, nel luglio 1994, hanno partecipato in qualita' di relatori al Seminario internazionale organizzato, per l'occasione, a Parigi dall'International Society for Contemporary Legend Research.
Numerosi articoli sul Centro sono inoltre apparsi sulla stampa quotidiana e periodica.
Nell'estate 1994, la casa editrice
Sonzogno, ha pubblicato il primo libro di Paolo Toselli - fondatore del Centro
-, intitolato "La famosa invasione delle vipere volanti e altre leggende
metropolitane dell'Italia d'oggi".
In quest'opera e' contenuta la piu' ampia (e aggiornata) raccolta delle dicerie
e delle leggende oggi circolanti in Italia, dalle piu' note alle meno diffuse.
Incredibili e spassose, raccapriccianti e tragiche, queste storie appassionano
da sempre studiosi e gente qualunque.
Narrazioni che trattano di "reni sottratti", boutique in cui scompaiono
giovani donne per truci traffici, nonne trafugate e raccolte benefiche o presunte
tali.
Episodi tra il leggendario e il reale che coinvolgono mariti distratti e mogli
abbandonate sul ciglio della strada, untori dell'Aids e rapimenti al supermercato,
sino alle puntate "fantasma" di note trasmissioni televisive e le
vicende che "si dice" essere capitate, nell'era post-tangentopoli,
a quelli che una volta erano i signori della politica.
Il volume tenta di disegnare una mappa coerente di queste storie e, attraverso
le numerose varianti e un'ampia documentazione, ricostruirne l'origine e la
ragione profonda.
Chi volesse inviare notizie e segnalazioni inerenti a episodi, storie e leggende
"di casa nostra" (articoli di giornale, trascrizioni di racconti orali,
esperienze personali) o fosse interessato agli argomenti suddetti puo' rivolgersi
al:
PAOLO TOSELLI COORDINATORE DEL CENTRO
Carlo Presotto amministratore del
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