ABSTRACT TUTTESTORIE 3,

NOTIZIARIO DEL CENTRO PER LA RACCOLTA DELLE VOCI E LEGGENDE CONTEMPORANEE,
ANNO 1, N. 3, NOVEMBRE 1991


Bambini rapiti e traffico d'organi di Paolo Toselli
dalla tratta delle bianche al commercio di organi di Cesare Bermani
Il ritorno di Craig Shergold di Paolo Toselli
Le ipno-rapine di Alessandro Cortellazzi
Allarme in Toscana: rispunta la pantera di Paolo Toselli
Swatchmania di Paolo Toselli
Vi e' mai capitato di trasformare in realta' una leggenda? di Paolo Toselli

Bambini rapiti e traffico d'organi


di Paolo Toselli
Nello scorso mese di giugno, la storia della camera operatoria volante, che gira per le strade e raccoglie bambini per togliere loro gli organi, ha ricominciato a diffondersi tra gli abitanti di alcuni paesini a nord di Roma.
Ne hanno parlato anche i giornali, che, tra l'altro, si occupano sempre piu' del fenomeno "bambini scomparsi", diffondendo molte volte dati gonfiati sul reale numero di questi casi.
Inoltre, dal Sudamerica e' partita una campagna stampa denigratoria nei confronti del nostro Paese.
"Siamo trafficanti di bimbi, anzi di organi.
Importiamo dal Brasile 5 mila bambini sani e belli per strappare loro occhi, fegato e reni.
" Questo e' quanto si legge, il 7 settembre, in un articolo sul Corriere della Sera .
Non si dice che e' vero, ma vengono riportate le voci.
Di fronte al circolare accanito di queste storie, alcuni hanno evidenziato la necessita' che il nostro ministro della Sanita' intervenga sulla questione dei "bambini rubati" per il traffico d'organi, unendosi ai colleghi americani nel definire questo evento "impossibile".
Da parte nostra abbiamo chiesto un parere al Professor Sergio Curtoni, dell'Istituto di immunologia di Torino.
"Per quanto riguarda l'Italia, e l'Europa in genere, escludo completamente la possibilita' che simili fatti accadano.
Si tratta di semplici voci.
Da noi tutte le strutture in grado di eseguire trapianti sono pubbliche.
E poi tutti i donatori e i trapiantati vengono schedati e sono soggetti ad un'infinita' di controlli.
Inoltre sono necessarie settimane, a volte mesi, di analisi e verifiche per effettuare un trapianto tra donatore vivente e paziente.
" Eppure, malgrado queste smentite molto precise, i mezzi di informazione continuano ad alimentare e a diffondere voci incontrollate su un presunto mercato clandestino di organi umani alimentato da continui rapimenti di bambini.
Rapimenti di bambini: "UFO" e "marziani" di Paolo Fiorino Raramente capita che per spiegare la sparizione insolita, anche solo momentanea, di un bambino vengano addirittura tirati in ballo gli extraterrestri.
Potrebbe essere una versione moderna dei racconti popolari inerenti ai "rapimenti di bambini" attuati dagli abitanti del "piccolo mondo", ad esempio folletti ed elfi, o da entita' demoniache.
Negli ultimi anni si sono presentati alcuni episodi di cronaca di rapimenti di bambini in cui sono stati chiamati in causa gli UFO, anche se e' ben difficile analizzare i motivi di simili esplicazioni.
Nei tre casi esposti si puo' ritenere che si tratti semplicemente di reazioni emotive, l'incapacita' di giustificare (e giustificarsi) come un proprio figlio possa essere sparito nel nulla.

Dalla "tratta delle bianche" al "commercio degli organi"

di Cesare Bermani

La classica leggenda della "tratta delle bianche", diffusasi anche a Roma nel 1986, si e' trasformata in leggenda di rapimento con la finalita' dell'espianto di organi.
In questa sua nuova forma ha dato luogo a due robuste epidemie a Bari nel febbraio dell'89 e a Palermo nell'agosto di quest'anno.
La storia e' sempre la stessa, pur con qualche variante.
Una signora o una ragazza entrano in una boutique del centro per provare alcuni abiti.
Passa del tempo ed il marito o il ragazzo che aspettava fuori dal negozio si indispettisce ed entra, ma non trova piu' la compagna.
Si parla di botole e sale operatorie allestite negli interrati dove le vittime, narcotizzate, subiscono l'espianto del cuore, dei reni, degli occhi che servono ad alimentare un traffico internazionale di questi organi.

Il ritorno di Craig Shergold

di Paolo Toselli

Sono tornati a circolare in Italia questa estate, tramite fax, gli appelli ad inviare cartoline di pronta guarigione al piccolo Craig.
Quasi contemporaneamente, a numerose aziende e' stata recapitata la richiesta di inviare biglietti da visita, sempre a Craig, che continua ad avere nella leggenda 7 anni malgrado ne abbia in realta' quasi 12, e non e' assolutamente interessato a questa ennesima raccolta.

Le ipno-rapine

di Alessandro Cortellazzi

Siamo nel 1989, a settembre, e sui giornali appare una notizia curiosa: "Ipnosi in banca".
E' il secondo caso che si ripete in un anno nelle banche di Padova.
Il bandito si presenta allo sportello e fissa negli occhi il cassiere che in pochi istanti cade in trance ed un paio di milioni di lire scompaiono.
Il fatto non e' rimasto isolato, ma si ripropone sempre piu' insistentemente.
Banche, negozianti, ristoratori e supermercati vengono coinvolti da questa nuova forma di raggiro.
Di norma accade che un distinto signore, descritto come orientale od asiatico, si presenti, accompagnato da un "collega", ad uno sportello di banca od in un negozio mostrando di possedere molti soldi che desidera cambiare o di cui vuole un cospicuo resto.
Disorientato il cassiere con una richiesta particolare, esige che le banconote siano contrassegnate da una certa lettera ("I" come Italia, dicono).
A questo punto comincia il vuoto di memoria per il cassiere, che solo dopo scopre mancare del denaro dalla cassa.
La storia degli "ipnorapinatori" potrebbe essere classificata come leggenda urbana, se non fosse che questi sospetti ammaliatori esistono realmente ed hanno fatto "visita" a decine di commercianti e cassieri lungo tutta la penisola.
Cio' che rientra quasi sicuramente nella leggenda e' il metodo con cui sarebbero stati attuati questi raggiri.
E' infatti probabile che l'ipnosi, quella vera, non c'entri.
Il buon senso ci fa sospettare che ci troviamo di fronte a semplici, seppur originali, casi di "truffa con destrezza".
Negli anni addietro erano gli zingari i portatori di un simile "potere".

Allarme in Toscana: rispunta la pantera

di Paolo Toselli

Nei boschi intorno a Barberino di Mugello, a nord di Firenze, sarebbe ricomparsa la pantera.
Qualcuno giura di averla vista alla vigilia di Ferragosto.
Ma dell'animale non si trova nessuna traccia.
Passano alcuni giorni, e la caccia si sposta nei boschi sul confine fra le province di Pisa e Firenze dove qualcuno ha assicurato aver visto il felino.
Stando ad alcune voci la bestia avrebbe assalito e sbranato cani, devastato pollai e ferito persino un cavallo, ma di cio' non vi e' nessuna prova.
Le ricerche e i pattugliamenti durati per una quindicina di giorni sono stati vani.
Il 10 settembre il felino sarebbe stato avvistato nuovamente vicino un campo sportivo a Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa.

Swatchmania

di Paolo Toselli

E' dalla scorsa estate che in Italia e' nata una vera e propria "malattia" per lo Swatch, l'orologio svizzero di plastica, pratico e colorato.
Per molti e' diventato un "feticcio", venduto a prezzi d'affezione.
Centinaia di ragazzi fanno la fila davanti ai negozi per entrare in possesso degli ultimi modelli di Chrono, Scuba e Automatic.
Si crea una specie di mercato nero.
Un orologio pagato 60, 90 o 100 mila lire, da listino, e' poi rivenduto all'istante a due, tre, 500 mila a qualche soggetto afflitto dalla "swatchmania".
Il fenomeno e' unico ed e' difficile dare una spiegazione completa del perche' sia toccato proprio a lui, un orologio di plastica, il destino di far da feticcio.

Vi e' mai capitato di trasformare in realta' una leggenda?


di Paolo Toselli
Al nostro Centro, si'! Per una serie fortuita di coincidenze in cambio di un enorme quantitativo di codici a barre e' stata veramente donata una carrozzella per handicappati.
La storia nasce la scorsa estate quando, in seguito ad una nostra intervista rilasciata al quotidiano L'Unita' in cui si parlava di questa leggenda, siamo stati contattati da un'agenzia pubblicitaria di Milano, la MID design, che stava organizzando una mostra sul commercio e il codice a barre.
Erano interessati a inserire nella mostra una sezione sulla leggenda, di cui il Centro ha predisposto il testo, e ad ottenere la "montagna" di "talloncini" che alcune suore di Torino avevano raccolto (vedi Tutte Storie n.2).
In cambio, l'Istituto Italiano per la codifica a barre, INDICOD, promotore della mostra era disposto a donare, in via del tutto eccezionale, la carrozzella.
E cosi' le suore dell'Istituto Maria Ausiliatrice hanno raccolto tutti i loro codici a barre in nove scatoloni per un peso complessivo di 111 chili (!) che ora stanno in due teche della mostra storica "Il Cammino del commercio, dal baratto al codice a barre" aperta dall' 8 novembre al 12 dicembre presso la Fiera Campionaria di Milano.
E' la prima volta che una leggenda, spiegata e illustrata, fa il suo ingresso in una simile manifestazione.