URBAN LEGENDS - TUTTESTORIE MAGAZINE N.8

L' INCASTRO FATALE

"Doveva essere una banalissima avventura. Una donna sui quaranta e un ragazzo s'incontrano, si piacciono, vanno in casa di lui e combinano un guaio: restano incastrati. Non nel modo che pensate, ma alla maniera dei cani. La situazione e' per lo meno incresciosa, anche perche', per un fenomeno stranissimo, ogni movimento della donna provoca nel partner un orgasmo, e la donna e' purtroppo mobilissima. Sull'orlo dello sfinimento, il ragazzo decide di chiamare in aiuto il padre ginecologo, il quale tenta di staccare il giovanotto dalle terga della signora con un divaricatore di propria invenzione. Ma ogni tentativo si dimostra inutile. In attesa che la natura provveda a modificare la circostanza, il terzetto fa conversazione: una chiacchiera livida, un miscuglio di rimproveri e di implorazioni. Finche' la signora ed il padre del ragazzo si riconoscono: ebbero un'avventura ai tempi del liceo, poi lui ando' in Svizzera e lei in convento, chiamata da una vocazione che sembrava irresistibile. Sennonche' la novizia si accorse di essere incinta..."
E' cosi' che dalle pagine de La Stampa, Osvaldo Guerrieri presenta Zozo's, commedia in tre atti di Giuseppe Manfridi che i Teatridithalia hanno portato per la prima volta alla rassegna Asti Teatro nel luglio 1994 con la regia di Andrea Taddei e l'interpretazione di Ida Marinelli, Danilo Nigrelli e Matteo Chioatto.
Ne parliamo in questo contesto, poiche' e' evidente l'ispirazione, almeno per la situazione fulcro dello spettacolo, all'arcinota leggenda degli "amanti incastrati" diffusa in ogni angolo d'Italia, dal paesino alla grande metropoli (vedasi a tal proposito le poliedriche disquisizioni contenute nel libro di Paolo Toselli La famosa invasione delle vipere volanti).
La prova dei due "piccioncini" (e' questo il significato in argot parigino del termine "zozo's"), in una postura faticosissima celata da un paracadute, e' eccellente. Trasportato dalla farsa al dramma e viceversa il pubblico applaude soddisfatto.
La storia della signora rimasta incastrata al membro del suo giovane partner durante un focoso amplesso e' stata anche ripresa da Claudia Poggianni, autrice e interprete - insieme a Michele La Ginestra - di Presi sul serio viene da ridere, che l'ha adattata a una pedana cabarettistica. Nello spettacolo, per la regia di Antonio Scarafino e rappresentato in anteprima a Roma nel mese di dicembre, l'imbarazzante incastro libertino e il problema clinico di riuscire a separare la coppia diventa un veloce girotondo di macchiette. I due attori lo recitano a turno entrando e uscendo da un paravento tappezzato di ritagli di giornale con cambi d'abito e accenti fregolistici.
Che il teatro abbia scoperto la leggenda metropolitana?

(Tratto da "Tutte Storie", Notiziario del Centro per la Raccolta delle Voci e Leggende Contemporanee, anno IV, n. 8, dicembre 1994, p. 5)